
UN UOMO DEL SUD
Sei testardo come tufo
arguto come una lince ,
con i tuoi racconti sulla guerra
e i nomignoli dati a persone e a cose che facevano parte del tuo mondo,
semplice realtà
del piccolo paesino dove sei nato..
bascio Gaetano e cumbare Nicò ...
quanto ridevamo da piccoli quando ci parlavi di loro,
quando spiegandoci il significato dei loro appellativi
ci raccontavi parte della nostra storia.
Non ci siamo mai compresi
non abbiamo voluto
non abbiamo saputo
non abbiamo ....non abbiamo ..
il nostro rapporto ricco di contrasti,
di fughe e di ritorni
burrasche e cieli aperti..
tante volte
ti ho chiamato ma non hai risposto...
Papà
mentre ti cercavo lungo verdi sentieri ameni ,
ti ho ritrovato seduto
sul ciglio di una strada deserta e assolata
con la testa tra le mani
e il sudore sulla fronte ,terra bruciata dal sole
lì ti ho visto piangere
come un bambino
tra le mie braccia
e ci siamo detti tanto pur non dicendoci niente .
Sei come gli ulivi della nostra Puglia
con le radici robuste
ben piantate nella madre terra
e il tronco curvo e rugoso,
nelle tue fronde silenziose e ospitali
ritrovo un po' di me stessa ,
in quelle mie ali olivastre che volano a modo loro
ma in tante cose sono uguali alle tue.
Oggi la tua barba è bianca come una nuvola
filtrata dai rami odorosi.
Oggi che vorrei comprendere il perchè di tante tue scelte
conoscerti meglio
e conoscere me stessa ,
ora che riesco ad accettare anche l'inaccettabile
e ad amarti veramente .
Ross