Fu tradotta e incisa da Herbert Pagani in 45 giri nel 1969. Il brano ebbe problemi con la censura per la tematica trattata, che sceglie una pensione a ore per un'ultima notte d'amore per una coppia (non specificando esplicitamente il genere dei due amanti), prima del suicidio. La vicenda è narrata dal punto di vista del/la barista dell'albergo ("Io lavoro al bar / di un albergo a ore / porto su il caffè / a chi fa l'amore...").Una diversa traduzione molto libera, in napoletano, nella quale i due amanti sono chiaramente descritti come una coppia omosessuale, è stata proposta da Leopoldo Mastelloni col titolo "Hotel Syrena", nello Così anche nella versione di Paolo Rossi, dove è una coppia omosessuale, nella quale uno dei due è un travestito.La versione italiana ha goduto di una grande popolarità, ed è stata riproposta nel corso degli anni da: Gino Paoli Milva, Ornella Vanoni, Marcella Bella Infine, una parodia (gli amanti scappano dalla finestra senza pagare e rubando gli oggetti di valore) è stata proposta da Rosanna Ruffini, col titolo "Albergo a ore-Hotel scorretto" nell'Lp - Sono nata con la camicia, del 1976.