Gli uomini non cambiano, cantava Mia Martini. Le donne sì. Evolvono. Si trasformano. Lottano per combattere gli stereotipi di genere. Si raccontano, esprimono le proprie emozioni, provano addirittura a esprimere quelle dei “maschi”.
Agli uomini che cambiano è concessa, spesso, soltanto l’etichetta della “crisi”. Non è trasformazione ma crisi. Non è ribellione ma crisi. Non sono i ruoli che cambiano ma è la crisi.
Difficile saperne di più perché, spesso, anche in narrativa si riflettono queste dinamiche e i personaggi oscillano tra l’antieroe e lo stereotipo del macho. Ma come sono i principi azzurri moderni?
In effetti non pare troppo azzurro Franz, il protagonista dell’ultimo romanzo di Francesco Gungui, con tanto di pancetta e stempiatura ma ha un progetto di vita ben preciso. Vuole una famiglia con Lucia, la sua compagna da ormai sette anni. Desidera un figlio. E gli piacerebbe che il suo lavoro – è un editor – gli permettesse di continuare a pagare il mutuo della casa (oggi non ti sposi, magari, ma il mutuo è il nuovo sacramento che sancisce il legame).
Inutile dire che Gungui, come cattiveria da scrittore comanda, i piani al proprio Franz li farà saltare tutti. O meglio, lo costringerà a fare i conti con l’idea di “piano” e di “futuro”. Si parla quindi di progetto di vita, di coppia e pure di cucina ma no, non è una questione di moda perché Francesco Gungui ha iniziato, nel 2008, proprio con un libro di ricette. Poi sono arrivati i libri per bambini e una fortunata serie di storie young adult.
Adesso Francesco è cresciuto, è sposato, ha due figli e non è affatto convinto che i trentacinquenni siano in crisi. Vediamo cosa ci ha raccontato!
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