Didi Bozzini racconta Mario Giacomelli.
Le sue opere sono al Piano 1, in Sala 10 (Palazzo del Governatore).
La mostra Il Terzo Giorno è a Parma fino al 1° luglio.
Guarda questa e altre 116 opere di 40 grandi artisti a Parma, Palazzo del Governatore, fino al 1° luglio.
http://www.ilterzogiorno.it
Note Biografiche
Mario Giacomelli nasce il'1° agosto 1925 a Senigallia. Comincia come tipografo, prima operaio poi con un’impresa in proprio. La Tipografia Marchigiana di via Mastai diverrà un punto di riferimento di artisti, critici, studiosi. Con una Bencini Comet S del 1950 scatta le sue prime foto. Come “L’approdo”: una scarpa trasportata dalle onde sulla battigia. Vince il Concorso Nazionale di Castelfranco Veneto del ’55. E dal 1955 l'obiettivo sarà quello della mitica Kobell Press, da cui non si separerà più. Nascono le serie Lourdes (1957), Puglia (1958), Zingari (1958), Loreto (1959), Mattatoio (1960), Pretini (1961/63). Il Moma di New York acquisisce l’intera serie “Scanno” e alcune immagini della serie “Pretini”. Nello stesso anno Giacomelli è alla Biennale di Venezia con la serie “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Nel 1966 conosce Alberto Burri, nasce un'amicizia che influenzerà l'opera di quel periodo. Torna alla Biennale di Venezia nel 1978. La collabora- zione col poeta Francesco Permunian inaugura una stagione in cui lo spunto costante è la poesia: Montale, Leopardi, Cardarelli, Dickinson, Luzi,Borges. La costa adriatica di Senigallia torna protagonista della sua produzione. Nel 1986 muore la madre, uno shock che lo porta ad un ripiegamento su se stesso, le sue foto si fanno introspettive, intimistiche. Domina la chiave autobiografica. Non si muove più dalle Marche, ma la sua fama viaggia in tutto il mondo. La serie “Vita del pittore Borsari” e gli autoritratti e muri corrosi di “Poesie in cerca d’autore” sono scenari completamente costruiti da lui. Mario Giacomelli muore Il 25 novembre del 2000.