Sul dolore ecologico
Il cambiamento climatico, con le sue numerose implicazioni e conseguenze, ha un impatto profondo
sulla nostra percezione della realtà, le nostre emozioni, il nostro modo d’immaginare il futuro, ricordare il passato, e comprendere il presente. In particolare, il confronto tra un passato climaticamente più stabile e un futuro sempre più incerto ci costringe a fare i conti con sentimenti difficili, quali ansia climatica (eco-anxiety), dolore ecologico (ecological grief) e solastalgia. È importante non reprimere né rigettare l’esperienza del dolore ecologico, ma accettarla e sfruttarne il potenziale motivante, che può ispirarci a ridefinire il nostro rapporto con l’ambiente e le risorse naturali.
L’intervento si basa sugli interessi di ricerca di Silvia Vittonatto e fa riferimento al lavoro di studiosi quali Glenn Albrecht e Stef Craps. I “ricordi ambientali” evocati in apertura dell’episodio riguardano la regione alpina al confine tra Francia e Italia, a cui rimandano anche l’intro in lingua francese a cura di Louise Carles e l’immagine di copertina, scattata in Val di Susa nel 2016.
A cura di Silvia Vittonatto
☞ Abecedari è una rubrica curata da Gianluca Pulsoni, Marco Di Salvatore e Lorenzo Fioravanti: una serie di ascolti dedicati a personaggi e temi vari in relazione alla cultura italiana, di ieri e di oggi. Arti, letteratura, media, musica e molto altro.