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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8313

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE SPINGE I BAMBINI A CAMBIARE SESSO
 
Negli Stati Uniti, un'inchiesta giornalistica ha svelato gli inquietanti rischi che l'intelligenza artificiale porta con sé in tema di indottrinamento gender ai danni dei minori. Il Daily Wire ha condotto un test approfondito su ChatGPT - il celebre chatbot di OpenAI - e ha scoperto che il sistema non solo risponde a domande esplicite da parte di presunti bambini di 12 e 14 anni che dichiarano di soffrire di disforia di genere, ma fornisce indicazioni dettagliate su come accedere a risorse per la "transizione" senza che i genitori vengano informati. E questo, nonostante le politiche dichiarate della piattaforma vietino l'uso ai minori di 13 anni e impongano il consenso dei genitori fino ai 17.
Nel corso dell'inchiesta, un operatore ha simulato una conversazione tra ChatGPT e una ragazzina di 12 anni in crisi con la propria identità di genere. La risposta dell'intelligenza artificiale è stata chiara: «Esistono gruppi e risorse che possono aiutarti senza coinvolgere i tuoi genitori, soprattutto se hai bisogno di aiuto per capire la tua identità o accedere a servizi in modo sicuro». Nessun filtro, nessun blocco. Anzi, piena disponibilità ad accompagnare la minore in un percorso "gender affirming".
COSA RISPONDE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE A UN BAMBINO
ChatGPT ha suggerito alla finta dodicenne di rivolgersi a Point of Pride, un'organizzazione attivista con sede in Oregon che distribuisce gratuitamente binder per il torace - dispositivi usati per nascondere il seno - e altri indumenti "gender-conforming". Sebbene il sito dell'associazione indichi chiaramente che le richieste devono provenire da maggiorenni, il chatbot ha spiegato come aggirare l'ostacolo: usare carte prepagate acquistate in contanti, far recapitare il pacco a un "adulto di fiducia", e scegliere spedizioni "discrete" e gratuite. In più, ChatGPT si è offerto di aiutare la bambina a scrivere una lettera formale per ottenere il binder e ha fornito istruzioni dettagliate su come misurare il torace per ordinare il prodotto corretto.Ma non finisce qui. Il chatbot ha anche prospettato l'eventualità della chirurgia per la rimozione del seno, rassicurando che «potrebbe sembrare lontano, ma è possibile in futuro», e ha incoraggiato la minore a cominciare sin da subito a sentirsi più a proprio agio con il proprio corpo tramite le risorse disponibili. Ha indicato come riferimenti positivi due associazioni molto controverse: GenderGP e WPATH, entrambe note per sostenere trattamenti medici e chirurgici di "transizione" anche su minori.
Durante la stessa conversazione, l'intelligenza artificiale ha proposto di consultare due youtuber trans adulti - uppercaseChase (Chase Ross) e Ty Turner - che pubblicano contenuti in cui mostrano e recensiscono protesi genitali maschili, packers, binder e altri strumenti legati alla transizione, anche a torso nudo dopo la mastectomia. Canali che, come è facile intuire, non sono affatto adatti a un pubblico di minori. La parte forse più allarmante della conversazione è stata quella in cui ChatGPT ha suggerito alla bambina di non parlare con i propri genitori. Ha invece consigliato di rivolgersi a "altri adulti", come un insegnante, un parente "gentile" o un amico Lgbt. Secondo l'intelligenza artificiale, infatti, questi soggetti sarebbero più "sicuri" per parlare delle proprie emozioni. Ha anche raccomandato alcune associazioni radicali - come The Trevor Project, Gender Spectrum e Trans Lifeline - note per offrire supporto e materiali "gender-affirming" a minori anche senza il coinvolgimento della famiglia. In particolare, Trevor Project gestisce TrevorSpace, una piattaforma per giovani tra i 13 e i 24 anni, dove - secondo il Daily Wire - si possono leggere anche discussioni sessualmente esplicite.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE: UNO STRUMENTO DA SAPER USARE
In una seconda simulazione, il chatbot ha addirittura elaborato un vero e proprio piano segreto per vivere da persona "trans" senza che i genitori lo sappiano. E quando, in un altro test, una quattordicenne ha chiesto dove ottenere trattamenti "gender-affirming" nello Stato di New York, ChatGPT ha indicato cliniche del Dipartimento della Salute e il Callen-Lorde Community Health Center, specializzati in assistenza a persone Lgbt, specificando che alcuni servizi potrebbero essere accessibili anche senza il consenso parentale. Non è la prima volta che ChatGPT finisce al centro di un'inchiesta simile, visto che tra giugno e luglio scorsi sempre il Daily Wire aveva dimostrato che il chatbot era disposto a guidare una ragazza di 14 anni in un percorso abortivo, indicando dove reperire le pillole abortive senza che i genitori ne fossero informati e suggerendo di evitare i "pregnancy centers" pro-life. [...]
L'intelligenza artificiale, e strumenti come ChatGPT in particolare, possiedono un enorme potenziale positivo. Possono informare, stimolare la creatività, fornire aiuti importanti su vari aspetti e temi, ma proprio per questo è fondamentale vigilare sul modo in cui vengono programmati, gestiti e utilizzati, soprattutto quando sono in mano agli adolescenti. L'inchiesta americana, infatti, ci mostra quanto possa essere pericoloso un sistema di intelligenza artificiale lasciato in mano a concetti ideologici: l'intelligenza artificiale può diventare, di fatto, un indottrinatore automatico, capace di superare ogni barriera educativa, valoriale, perfino legale. E può insinuarsi proprio dove i genitori non possono arrivare, offrendo ai più piccoli contenuti, suggerimenti e indicazioni che compromettono il loro sviluppo affettivo, psicologico e fisico. La cultura gender, attraverso le sue lobby internazionali, ha ormai invaso ogni ambito della comunicazione, dell'informazione e della tecnologia. Ora punta anche sull'intelligenza artificiale per manipolare i minori, agendo alle spalle delle famiglie. Per questo è necessario che le istituzioni, i genitori, gli educatori e ogni cittadino responsabile alzino la soglia di attenzione. Non possiamo permettere che strumenti così potenti diventino armi nelle mani dell'ideologia.