Si potrà scaricare probabilmente a fine maggio l’app immuni, scelta dal governo per il contact tracing, vale a dire il tracciamento dei contatti delle persone risultate positive al coronavirus. Prima ancora di diventare disponibile e sebbene il download sarà effettuato su base volontaria, questa app ha suscitato reazioni contrastanti. Se da una parte vi è chi si dichiara disposto a scaricarla e farsi tracciare senza problemi (“del resto, dicono, ormai i nostri dati sono ampiamente diffusi e sfruttati”) dall’altra sono forti i dubbi sul rispetto della privacy e sull’uso dei dati raccolti tramite l’applicazione...