NUMERO 141
Quel tuo amico che di riflesso
prova a farti ragionare
a cambiare idea ribelle,
a restare sintonizzato
sul wi fi per eccellenza,
che se stacchi connessione
sei un folle che vuol grane
e sciocco sei stato ad averle cercate!
Ma questi, non hanno il sangue come il tuo,
che si accende come un neon,
che ribolle ai gradi di ingiustizia,
che non disobbedisce per ego,
ma per amore,
e la spada non ce l'hai,
perché combatti da fermo,
con te un esercito di parole, solo quelle,
da usare come jolly
in un tris imperfetto!
questo sangue non è buono per voi cari,
Non ce l ha l'adrenocromo per fare colazione
La paura ha fatto le valigie ed è ormai lontana
il dolore è un caro amico
che ospitiamo volentieri
lo aspettiamo, per farci un giretto,
che è l'unico benedetto,
è un dolore differente, cosciente
lucido, fluido, presente!
con un urlo dal fango ci solleverà,
come un impavido condottiero
guiderà lo spirito
verso la pace
l'unica nostra meta.