Lo shalom ebraico ci rimanda alla pienezza dei beni. In greco eiréne indica l'assenza di guerra. Per i latini pax è lo stare ai patti. Ma quello che la Parola ci invita a fare è un’altra operazione: il riconoscere la distinzione tra la “pace del mondo” e la “pace di Dio”. Il commento della teologa Unicatt Gaia De Vecchi al Vangelo di martedì 12 maggio