Mattino del 14 febbraio 1920, ore 11. Campo d’aviazione di Centocelle, presso Roma.
Fervono i preparativi per la partenza del Raid Roma -Tokyo. Arturo Ferrarin e il fidato motorista Gino Capannini sono pronti a partire, anche con la tela delle ali del biplano riverniciata e non ancora asciutta. L’Ansaldo SVA 9 del pilota thienese prima della partenza, infatti, “presentava segni evidenti di aspre lotte coi venti”.