Nell'epoca storica della crisi ambientale e sanitaria, l'arte teatrale è chiamata a immaginare il “mondo del dopo” come forma di resistenza politica. Per farlo si può – e forse si deve – guardare all'approccio ecologico. Per "teatro ecologista" non intendiamo solo la sensibilità e l’interesse nei confronti delle questioni ambientali, ma anche quelle forme di poetica che guardano alla biodiversità e al dialogo fra specie e fra esseri viventi, che mischiano e moltiplicano i linguaggi per tendere verso la differenziazione organica, la giustizia sociale e l’equilibrio ecologico.
In questa prima parte della puntata, ne parliamo con Ilenia Caleo (performer, attivista e ricercatrice indipendente) e Alessandro Berti (scrittore, attore e regista teatrale). Con un reading della poesia “John Muir sul monte Ritter” di Gary Snyder, tradotta ed eseguita dallo stesso Berti, con tappeto sonoro originale del chitarrista cinese Yao Men Qin.
Ai microfoni Alex Giuzio, montaggio di Ilaria Cecchinato, sigla di Alessio Pallotti, disegno di Brochendors Brothers.