«Lolita è qui, tra noi» scriveva il “Corriere” del maggio 1959: «pronta a dare sapore alle conversazioni delle prossime vacanze»: il sapore, in realtà, si estese a due film ufficiali, un libro reboot italiano, una sindrome e, fra le altre, anche una pellicola di Lattuada che si chiamava “I dolci inganni” ma toccava lo stesso tema del romanzo di Nabokov: il desiderio, tra un adulto e una minorenne.