Omelia della II domenica dopo Natale 2026.
Siamo fatti di quella stessa luce creativa che ha acceso l’universo.
Siamo fatti di una luce che non elimina le ombre, ma le attraversa.
Siamo fatti di una luce che non abbaglia, ma scalda.
Siamo fatti di una luce che non giudica, ma rivela il volto vero delle cose.
Per questo la fede non è evasione dal mondo, ma immersione profonda nella realtà. Non ci allontana dalla materia, ma la trasfigura: ciò che sembra solido è relazione, ciò che sembra vuoto è pieno di energia, ciò che sembra oscuro attende solo una luce che lo attraversi.