Nella provincia di Biella c’è un piccolo comune in cui sopravvive un castello che ha resistito, nel corso di suoi mille anni di storia, a invasioni, guerre, assedi e a mille altre nefandezze che gli esseri umani possono fare.
Dal castello si può ammirare il territorio circostante: un paesaggio aperto che va dalla lontana Valle d’Aosta fino alle bianche case di Ivrea, il lago Viverone e il colle dove riposa il paese Masino.
Un passato lungo, quello del castello che ha visto succedersi intere famiglie, interi destini, dai Cavaglià (i suoi primi signori conosciuti) ai Bicheri (che ampliarono il nucleo antico del castello sul lato ovest e alla sua fortificazione) e, dopo molteplici signori, i Valperga, che ne divennero i padroni per più di trecento anni e a cui si deve la prima ristrutturazione dell’edificio, l’aggiunta dell’ala Est e, soprattutto, del fantasma di Bernardo di Mazzè.