Ci sono giornalisti che muoiono mentre fanno il loro lavoro.
Ilaria Alpi, Walter Tobagi, Giancarlo Siani: angeli dell'informazione, martiri delle loro inchieste.
Poi c'è Mauro Brutto, che - investito da un'auto pirata nel 1978 - è cosiderato solo vittima di un incidente stradale.
Ma è davvero così?