Commento al Vangelo secondo Luca
Cap. 1,26 - 38
Il re Davide, che grazie all’aiuto del Signore, è riuscito ad ottenere tutto ciò di cui aveva bisogno, tutto quello che aveva desiderato, ha il cuore colmo di gratitudine che vuole esprimere con un Segno, che è quello di costruire una casa del Signore.
«Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto i teli di una tenda»
ma da parte del Signore arriverà una risposta che Davide non si aspettava.
“Chi costruisce una casa a chi?”
Questa è la domanda che il Signore vuole porre a Davide.
- Tu vuoi costruire una casa di mattoni a me, ma io in realtà costruirò una discendenza per te, perché io ti sarò fedele nelle generazioni.
Guarda alla mia fedeltà, non guardare ciò che tu hai fatto e ciò che tu puoi fare, ma guarda a ciò che io ho fatto per te, questa è la maniera più grande per onorarmi, di glorificarmi - .
“La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me”
E questo tempio nel Vangelo è rappresentato dall’immagine bellissima di Maria.
Maria è la casa di Dio, una casa che il Signore aveva preparato da generazioni, e l’ angelo viene a bussare alla porta di Maria e le chiede se veramente il Signore può scendere su di lei:
“Posso abitare in te, posso dimorare in Te, me lo permetti?”
Il Signore non costruisce una casa di mattoni, muta, ma realizza una persona e da questa persona si attende un gesto più personale, più libero, il “Sì” che Maria oggi risponde.
Maria si trova coinvolta in prima persona, capisce che adesso è lei che deve farsi Tempio, è lei che deve mettersi a servizio di questo Amore gratuito, di questo Amore fedele e risponde col suo - Eccomi, sono a servizio della tua fedeltà -.
E come in Davide, il Signore vede tutta una discendenza, così in Maria aveva già visto tutti noi, Maria è colei che abita e dà dimora alla Parola, ma lo siamo anche noi, e il Natale è proprio questo: fare spazio alla Buona Notizia che viene a bussare alla nostra Vita.
E magari anche a noi viene da chiedere, come per Maria “Come avverrà questo?”
Come è possibile che la mia vita, a volte così banale, a volte anche così lontana dal Signore, come è possibile che il Signore si interessi proprio di me?
Però è così,
se gli diamo fiducia il Signore prenderà Dimora, e le cose che prima ci sembrava di farle da soli, ci accorgeremo invece di farle con Lui, le cose di prima magari banali e senza nessuna importanza, scopriremo che invece ai suoi occhi sono importanti e lo diventeranno anche per noi, anche e soprattutto le cose più piccole saranno il segno di una fedeltà che il Signore ci assicura oggi e per sempre, a noi e a chi verrà dopo di noi.
Il Signore freme per questo grande desiderio di essere accolto.