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Omelia della notte
Dal Vangelo secondo Luca, cap.2, 1-14

Non possiamo nasconderci che questo Natale è davvero diverso da tutti gli altri, e non solo questa notte ma tutti i mesi di questo anno 2020.
Quando il Signore decide di inviare il Suo Figlio certo che contempla questo mondo, in parte coì toccato dalla pandemia, e lo contempla con una compassione ancora più forte, contempla questo mondo toccato dalla morte, dall’isolamento, tutto questo accende la compassione di Dio e sicuramente il Signore si dice ora più che mai - io scendo a visitare il mio popolo -.

Con Cuore sveglio nella fede contempliamo i personaggi del vangelo della notte, in maniera inedita:
Maria, è una Donna che sta per vivere la nascita del suo primogenito distante dalla sua famiglia, lontana dai suoi genitori, dai suoi cugini, da tutte le persone che possono dare sostegno e possono gioire assieme.
Il Signore, di fronte a questo evento da lui deciso da sempre, dall’eternità, invia due categorie molto particolari di persone che sono gli angeli e i pastori.
Vi invito a ripercorrere i mesi trascorsi e a contemplare come il Signore ha elargito a suo modo, in modo discreto, la sua VICINANZA,
in quegli angeli e in quei pastori noti e in quelli rivelati da quel gesto inatteso, da quel segno inatteso che ci fa ritrovare uomini e donne in relazione, per consolarci, per ricordarci che siamo suo popolo e che la nostra gioia non è mai una gioia privata ne una gioia massificata, ma siamo gioiosi in relazione.
E come i pastori ascoltando l’annuncio dell' Angelo, capiscono che il loro compito è il compito della gioia e che devono essere degli evangelizzatori, e decidono alla luce di questo Segno così scarno, così povero e così paradossale di fare questo cammino notturno, siamo chiamati anche noi a vedere i segni degli eventi con una luce diversa, che non è quella che appare al primo momento e che a volte sembra così tenebrosa.
"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce"
ed è la grande Luce della nostra Fede che ci può sorreggere nel testimoniare anche agli altri che c’è un disegno, che il nostro Dio non ci abbandona, che c’è una gioia nascosta dietro ogni angolo, anche nelle situazioni che sembrano le più disperate.
- Ora più che mai serve sentire la mia Gioia, la mia Consolazione, la mia Pace, ora più che mai in questo 2020 devo inviare i miei pastori, devo inviare i miei angeli -