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Commento al Vangelo secondo Marco
cap. 7, 1-8.14 15, 21-23

UN CUORE PURO PER AMARE

Gesù classifica i precetti presentati nell’accusa a lui rivolta dai farisei, come “precetti di uomini” che evidenziano il bisogno di protezione da una minaccia che proviene dall’esterno e smaschera questa religiosità indicandola falsa e ipocrita.
Che significa ipocrita? È la religiosità di facciata che in fondo gravita attorno ai propri interessi, reputazione, alla bella figura, alla posizione sociale, ma che non è un vero dialogo intimo con il Dio di amore che mi mette in cammino, che vuole illuminare ciò che non va bene e far crescere in me un’attitudine di conversione.
Una persona veramente toccata da Dio ha un cuore compassionevole, che pone attenzione ai sentimenti interiori per mettersi sempre di più a servizio del piano di Dio anziché voler imporre a Dio la propria religiosità.
Il piglio di Gesù è assoluto e senza mezzi termini, radicale e al tempo stesso severo:
«Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro»
La creazione è buona ed è stata creata da Dio per l’uomo, perché lo aiuti a raggiungere il suo fine: servire Dio e non servire l’ Io e i propri interessi, assoggettando le cose create ad una schiavitù.
«Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro»
Sono i nostri pensieri cattivi, è il nostro amore disordinato, l' attaccamento al proprio interesse e all' amor proprio che si annida in noi, a rendere impure le cose buone.
Si capisce molto bene che il vero combattimento è interiore e la vera vigilanza a cui siamo chiamati è su noi stessi per non lasciarci rendere impuri da superbia, avidità, malvagità, invidia, calunnia, impurità:
tutte queste cose vogliono portarci alla morte, vogliono colpirci e portarci ad una vita infelice.
La Parola di Dio illumina il nostro cuore, è strada verso la libertà e ci permette di discernere le nostre mozioni e i nostri sentimenti interiori buoni e che danno vita a me e agli altri, da quelli invece falsi, ingannevoli e malvagi e che riguardano precetti di uomini che opprimono e schiavizzano.

«Siate di quelli che mettono in pratica la Parola».