Oggigiorno produrre e comprare plastica è diventato estremamente conveniente e facile, infatti i suoi impieghi si possono vedere anche dove proprio non immagineresti.
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L’utilizzo incontrollato e la scarsa convenienza nel recupero di questo materiale ha portato ad una vera e propria invasione nei mari, negli oceani e nelle terre di tutto il mondo. Pensa che sono state trovate tracce di microplastiche anche tra i ghiacci dell’antartide, taniche e frammenti di oggetti plastici nell’artico oltre l’81esimo parallelo, mentre alle Hawaii la plastica ha addirittura creato un nuovo tipo di roccia che è stata denominata Plastiglomerato.
Di per se la plastica sarebbe un materiale molto adatto per il riciclaggio ma nel mondo ne vengono recuperate percentuali veramente irrisorie rispetto a quanta ne viene prodotta, ma soprattutto rispetto ai danni che crea! Tutta la plastica che quindi non viene recuperata segue principalmente 3 strade davvero poco ecologiche e profittevoli.
- Nella prima può finire il resto della sua lunghissima vita in discarica in mezzo a tantissimi altri materiali per poi magari ritrasformarsi nuovamente in petrolio tra qualche milione di anni;
- Nella seconda può venire bruciata in qualche inceneritore o peggio ancora in roghi all’aria aperta da persone per niente interessate alla propria salute e ancora meno a quella degli altri;
- Nella terza può venire dispersa nell’ambiente nella forma in cui è ed arrecare danni anche mortali a moltissime specie di animali, soprattutto quelle che vivono nei mari.
In questo episodio ne parliamo e approfondiamo alcuni aspetti.
Alla pagina www.greennovaction.it/episodi/plastica inoltre puoi trovare i link con le risorse che ho menzionato nell’episodio. Buon ascolto!