Francesco Mastrandrea descrive l'inferno dantesco, l'imbuto scuro in fondo al quale si trova Lucifero, l'angelo ribelle. Guidato da Virgilio, Dante si addentra tra i gironi incontrando anime dannate non solo del passato ma anche a lui contemporanee, come i protagonisti corrotti delle lotte dei comuni italiani e soprattutto toscani (ad esempio le lotte tra Guelfi e Ghibellini).