Resteremo qui ottimamente. L’esortazione attribuita da Tito Livio a un console romano che avrebbe esortato il suo drappello ad accamparsi nei pressi della curia dopo l’incendio di Roma ad opera dei Galli nel 390 a.C.. I senatori che stavano decidendo se abbandonare Roma presero quell’esortazione come un presagio positivo (sapete quanto i Romani fossero superstiziosi!). E restarono. Il motto, nel corso dei secoli è diventato uno dei refrain preferiti della nostra politica... non sempre pronunciato correttamente però!