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Description

Le donne avevano un ruolo molto importante nel lavoro in salina. Il fondo salifero era gestito dal salinaro ma coadiuvato da tutti i componenti del nucleo familiare. La donna apprendeva l’arte di fare il sale in famiglia e in caso di morte del marito diventava capo cultrice del fondo in attesa che il figlio raggiungesse l’età lavorativa. Naturalmente la donna doveva conciliare l’attività in salina con il normale lavoro domestico, facendo i conti anche con ripetuti viaggi a piedi da casa alla salina e viceversa per portare da mangiare e unirsi poi alla raccolta del sale. Erano dette al cavadori. Perché impegnate nella raccolta: Cavavano, ovvero raccoglievano il sale.

I bambini venivano portati in salina fin da piccolissimi. Riposavano nella capanna di canna lacustre e quando piangevano le mamme correvano ad allattarli. I più grandicelli aiutavano la famiglia nella raccolta, imparando così il mestiere. Le donne erano addette anche al lavaggio e alla riparazione dei sacchi di iuta che contenevano il sale.

In una mappa del XV secolo che si trova all’archivio storico comune di Ravenna fra le animazioni si notano una figura maschile ed una femminile che presumibilmente si avviano al lavoro ed hanno in spalla attrezzi identici"