Da due giorni nevicava. Una tormenta da far paura, che anche da quelle parti – a 1650 metri sui Midi-Pyrenéèes, tra Francia e Andorra – si fa fatica a vedere.Il cantiere per la costruzione del bacino di Izourt, necessario – assieme a quello di Gnioure – per alimentare le centrali idroelettriche della più grande fabbrica di alluminio in Europa, ad Auzat in Ariège, è fermo. È il 24 marzo del 1939 e quel giorno la bufera non lascia scampo a trentuno persone. Due sono francesi, ventinove sono italiane, quasi tutte arrivate dal Veneto e dal Friuli per lavorare.