L'emigrazione è nel destino di tutta la famiglia: un fratello di mio nonno Fiorino morì in Belgio alla fine degli anni Trenta, folgorato sul lavoro; un altro fratello si “accontentò” di andare in Piemonte. Dei quattro figli di Fiorino: Alfonso si stabilì nella zona di Düsseldorf (Germania), Mario lavorò a Kariba, nell’ex Rhodesia, ora Zimbabwe, per partecipare alla costruzione della diga sul fiume Zambesi; la figlia minore emigrò prima in Svizzera, poi in Germania.