Nella dottrina di santa Caterina, lo Spirito Santo ha il compito di corroborare e fortificare, nel cuore degli apostoli, la comprensione e l’adesione alla verità di Gesù.
Nel nostro cuore di discepoli, lo Spirito Santo scende con la potenza del Padre, la sapienza del Figlio e la sua stessa clemenza, ed opera l’inabitazione di tutta la Trinità, e così la strada maestra mostrata da Gesù, non può venir meno ne essere tolta a chi davvero la vuole seguire.
“È una via stabile che procede da me che sono immutabile” perché le virtù autentiche sono ancorate in Dio, è Dio stesso che si fa garante della loro capacità di resistere ad ogni sfida, ad ogni prova della nostra Vita.
Dobbiamo però seguire virilmente questa via, cioè con forza, senza lasciarci deviare ne sbaragliare.
Gesù si è mostrato nell’umiltà nella sua prima venuta in forma visibile, e ritornerà ancora in forma visibile, con la potenza e la maestà del Padre, nel giorno del giudizio in cui darà ai buoni il premio nel corpo e nell’anima, e la punizione a chi ha vissuto iniquamente.
Ogni atto d’amore che noi compiamo grazie alla sua presenza in noi, verrà glorificato da Dio che premiando le nostre fatiche, premia e corona così i suoi doni (sant'Agostino).
Per santa Caterina come per la Bibbia, la grande tentazione che può spingere i buoni alla disperazione e alla rassegnazione è pensare che la provvidenza non sia all'opera, e che non ci sarà mai una resa dei conti al tanto male nel mondo.
Invece nella fede, che è la veste che abbiamo ricevuto nel nostro Battesimo, noi dobbiamo tenere l’animo desto per attendere il giorno della giustizia del Signore.
Il Padre si aspetta dai giusti lacrime di intercessione e fatiche, cioè servizio verso i peccatori, affinché essi possano ricevere la sua misericordia che è l’unica cosa che può cambiare il loro cuore.
I giusti devono intercedere affinché questo avvenga prima che torni il Signore nella sua seconda venuta: è questo il tempo della misericordia.
Più uno avanza nella via di perfezione, più riesce a scorgere contemplando con gli occhi della fede, la provvidenza all'opera che è canto di Misericordia.
Chi ha il privilegio di capire questo, diventerà sempre più un’anima che intercede, proprio magari a favore delle persone che gli fanno del male: è questo il grande comandamento dell’Amore che Gesù è venuto ad insegnarci.
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