Per Caterina da Siena ciò a cui noi ci asserviamo è ciò in cui ci trasformiamo.
Da signore ti fai servo della più vile signoria possibile, quella che ti fa schiavo del peccato, così ti rendi simile alla cosa di cui di volta in volta ti fai servitore.
Il peccato è un niente, dunque ti fai schiavo del niente.
I peccatori, dal momento che il loro cuore è fradicio, e guasto il loro palato, vedono tutti gli avvenimenti della loro vita alla rovescia e non riescono a leggervi la presenza del Dio amorevole che glieli prepara per guidarli nella via della salvezza.
Per il peccatore tutta la Misericordia che Dio riversa nel mondo, è occasione di scandalo.
Gv. 10, 31 - 32 I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo. Gesù rispose loro: "Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?"
“Io ho preparato per i miei figli, il mio Figlio e nel suo corpo come un incudine ho forgiato tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per distruggere i vizi e crescere nella virtù, ma essi disprezzano il sangue, e questo sangue che è versato per Amore, è calpestato dall’amore disordinato"
Amore contro amore disordinato, è il cuore della dottrina di Caterina da Siena.
Chi ci potrà salvare?
Come possiamo ricostituire la santità della nostra vita morale?
Da soli e solamente per una nostra scelta morale, per un imperativo e una decisione personale, noi non potremmo fare un solo passo:
è solamente scegliendo di lasciarci innaffiare ed irrigare dal sangue di Gesù versato con tanto fuoco di Amore e di aprirci al suo Amore, che in noi si ricostruisce e si feconda una vita virtuosa.
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