Tremore d’incanto
Come la luce tremolante si diffonde
Con alterna fortuna
Nel brillare delle onde
in cui si specchia la luna
Così a colui che ama
trema la voce
Di fronte a colei che brama
E non si dà pace
Lo stesso accade al piccolo
Singhiozza tra le braccia
Ma poi lo sente eccolo!
L’amore che lo abbraccia
Ora i suoi occhi brillano
Pupille come stelle
Si asciugano e risplendono
E sembrano più belle
Succede alla matita
Non lascia più il suo segno
Accade se è spuntata
E piena di sdegno
Appare un temperino
Lei non si vuol donare
Ma un dì si moltiplica il vino
Un altro ci si deve spezzare
E si svela un nuovo cuore
Che torna a colorare
Abbandonarsi all’amore
Vuol dire anche tremare
Ma allora quella luna
Che ci ha ispirato tanto
Non mostrava paura alcuna
Era solo un tremore d’incanto
Liberamente ispirata ad una "briciola d'infinito" scritta da Beatrice Perini.