Siamo l'unica specie capace di creare storie irreali, tramandarle e crederle vere.
Miti, credenze, religioni hanno sempre contribuito al controllo e sottomissione dei popoli.
Nonostante il nostro progresso scientifico e tecnologico, ancora oggi, non siamo in grado di dare risposta al bisogno di certezza e al vero senso della nostra esistenza.
Chi siamo?
Qual è il nostro scopo?
Qual è il nostro destino?
Sono tutti interrogativi ai quali teologi e filosofi hanno sempre cercato di dare risposta.
Tra tutti i vari credi e religioni ci sono più affinità che divergenze, spesso mal interpretate, a volte strumentalizzate.
Sembra che gli uomini abbiano dei sentimenti condivisi, indipendenti dal luogo e dal tempo, dovuti alla presa di coscenza di sè stessi, in relazione a ciò che li circonda, al rapporto tra natura e cultura, tra natura e storia.
Forse siamo arrivati al punto in cui meriterebbe fondere il buono di ogni dottrina e indirizzare il risultato verso il bene comune, per dare valore alla convivenza e promuovere un futuro sicuro per prossime generazioni.