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Nei giorni scorsi il governo ha finalmente confermato — dopo una serie di smentite al limite dell’imbarazzante — che agenti dell'ICE saranno presenti alle Olimpiadi di Milano-Cortina. L'ICE è l'agenzia preposta alla repressione delle migrazioni, che negli Stati Uniti ha piú di una volta ucciso civili in strada, con 3 morti in meno di un mese. Dopo le dichiarazioni sommesse dei giorni scorsi, giovedì Antonio Tajani ha rassicurato: "Non stanno arrivando le SS."

Ma, mentre la preoccupazione per la violenza senza controllo degli agenti federali statunitensi era ancora tema al centro del dibattito italiano, in realtà le forze di governo guardavano a quel confronto piú violento e di repressione come a un modello. Sabato, a Torino, la protesta per Askatasuna è finita con veri e propri scontri tra manifestanti e Fdo. La risposta del governo? Crosetto ha definito i manifestanti "nemici, terroristi, guerriglieri" da trattare "senza sconti." Tajani ha rilanciato: "Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza." Piantedosi ha annunciato nuove misure repressive. Salvini ha detto che "per questa gentaglia il carcere non basta." Senza chiarire cosa si potesse fargli di peggio: pestarli? Ucciderli direttamente?

La pressione per ulteriore repressione arriva in un momento in cui le infiltrazioni d’estrema destra sono ormai continue: giovedì l’opposizione è riuscita a impedire solo in extremis una conferenza stampa alla Camera che avrebbe visto esponenti dell’estrema destra, e direttamente del movimento skinhead, per parlare di “remigrazione.” 

con: Arianna Bettin, Stefano Colombo, e Alessandro Massone 

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