L’espressione “cigno nero” risale al XVI secolo e veniva utilizzata per indicare un fatto impossibile o altamente improbabile. Fino ad allora, infatti, tutti i cigni conosciuti erano bianchi. Con la scoperta dell’esistenza dei cigni di colore diverso si è capito che l’osservazione dei dati passati non permette di escludere che in futuro possano accadere eventi mai visti prima. La teoria moderna del cigno nero in ambito economico-finanziario è stata definita dal matematico Nassim Nicholas Taleb, il quale individuò le tre caratteristiche fondamentali di questo fenomeno: rarità e imprevedibilità, forte impatto e lavoro sulle giustificazioni a posteriori. Un esempio è il lunedì nero di Wall Street del 1987 oppure l’attacco alle Torri Gemelle del 2001. In molti considerano il COVID-19 come un cigno nero, ma secondo Taleb manca la caratteristica essenziale dell’imprevedibilità per definirlo tale. Scopri di più nell'approfondimento "Focus Pictet".