Nel caso in cui Joe Biden dovesse vincere le elezioni il 3 novembre prossimo la sua vicepresidente sarà la prima donna a ricoprire questo ruolo negli Stati Uniti. Questo da una parte deve apparire come un'importante vittoria, dall'altra ci mostra come quella che si presenta come la migliore democrazia del mondo sia in realtà molto, molto indietro sulla parità di genere e sui diritti delle donne.
Ne parliamo con Viviana Mazza e Marilisa Palumbo, giornaliste del Corriere della Sera, e Federica Gentile, docente di Gender Studies alla Missouri State University e autrice del blog Ladynomics.