In queste settimane a processo non c’è solo l’ex poliziotto Derek Chauvin responsabile della morte di George Floyd, ma 400 anni di razzismo sistemico che hanno permesso, e permettono ancora, alla società statunitense di ritenere che la vita di una persona non bianca abbia meno valore. Proprio questa mentalità ha generato mostri e ha consentito a Chauvin di immobilizzare a terra Floyd con brutale forza e anaffettività per 9 minuti e 29 secondi.
A Minneapolis è in gioco il futuro multietnico degli Stati Uniti d’America: se dovesse arrivare un’assoluzione o una pena lieve per Derek Chauvin le tensioni razziali potrebbero diventare insostenibili e nessuno scenario sarebbe da escludere.
Ospiti: Emiliano Bos, corrispondente da Washington per la Radiotelevisione svizzera, e Amir Issaa, rapper, attivista e scrittore.