Conferenza stampa di autoelogio del premier Mario Draghi ieri alla fine del Consiglio dei ministri, per illustrare le misure del decreto aiuti e affermare che l'Italia crescerà più di Germania e Stati Uniti. Il presidente del Consiglio vede però addensarsi "nuvole all'orizzonte", non proprio difficilissime da prevedere visto che sono state causate proprio dall'azione di governo di Draghi stesso. Il premier vuole costruire però una narrazione da "apres moi le déluge", affibbiando dunque a chi verrà la responsabilità del terribile autunno che ci attende. Primo interessante sondaggio targato Bidimedia sullo scenario politico per come si è stabilizzato dopo gli ultimi accordi: il Pd ha una lievissimo vantaggio su Fratelli d'Italia che però guida un centrodestra con dieci punti di vantaggio sul centrosinistra; M5S sotto al 10% (9,7%), Calenda al 6%, malissimo Di Maio (1%) e Renzi (2%), mentre la cosiddetta area antisistema vede Italexit al 2,3%, Alternativa per l'Italia all'1,5 e Italia sovrana e popolare allo 0,7%. L'affluenza viene misurata al 64%.