Le donne. Delicate nell’attimo, ma indistruttibili nel tempo. Comprendere noi donne è così semplice: alla fine siamo riconducibili a solo quattro milioni di categorie e tipi. Sapete perché Dio ha creato la donna: perché ha voluto fare dono della poesia all’uomo, in contrapposizione alla prosa di una realtà quotidiana. Da quando conosco Sbarre di zucchero ho compreso meglio la vera essenza di noi donne. La fragilità di una donna che piange non deve essere mai confusa con la sua debolezza. E’ solo la sua resilienza che si è presa un istante di pausa, prima di ripartire con la tenacia di un aereo che decolla. Quando ci sentiamo affrante e dubitiamo di noi, delle nostre capacità, a volte abbiamo solo bisogno di una mano sulla spalla, una fonte di fiducia, un raggio di sole in viso che ci ricordi che ce la possiamo fare, che c’è chi ha passato le stesse difficoltà prima di noi, ha sofferto terribilmente ma che nonostante tutto ha lottato e guardato avanti fino a raggiungere, con le unghie e con i denti i propri obiettivi. Oggi, insieme a Sbarre di Zucchero, leggiamo la storia di una donna, che ha voluto restare anonima. utilizzerò un nome di fantasia, che è uno dei miei nomi, Maria Pia. Cari ascoltatori, benvenuti a Dark Diaries, io sono Carlotta Toschi e questa è la storia di Maria Pia, “Non sarò libera finché ogni donna non sarà libera” #darkdiaries #sbarredizucchero #carlottatoschi #podcastindipendente #donatellahodo #carcere #donna #donne #festadelladonna #ottomarzo #libertà #freedom