Vi siete mai chiesti in che cosa consiste la giornata tipica di un detenuto in un carcere in Italia? Questa volta entriamo nei pensieri, nei sogni, nei sacrifici, nei gesti e nei movimenti, ristretti, di un ex detenuto al carcere di Rebibbia. Le ore che i detenuti trascorrono in cella sono mediamente 20. In linea di massima al mattino è possibile fruire di un'ora. Nello stesso arco temporale ci si può recare nelle sale comuni per frequentare le attività scolastiche o lavorative. Se c’è una cosa che in molti non riescono a dimenticare è il rumoroso silenzio della notte che trascorre tra le grida di aiuto, uno scricchiolio o un rumore di chiave. Perché quando in carcere girano le chiavi e viene chiuso il blindo il rumore è infernale. Dicono che ti resti in testa finché vivi. Poi c’è il colore grigio che predomina su tutto. E la doccia con l’acqua gelata come se fosse una ulteriore punizione oltre alla detenzione. E la solita routine il brusio dell’alba con l’odore del caffè che ti sveglia e negli occhi, ancora il grigio, tutto intorno a te. Grazie a Marco Costantini ed a Sbarre di Zucchero per avermi dato l’occasione di farvi entrare, almeno per una volta, tutti insieme, accompagnandovi per mano, in una giornata all’inferno. Cari amici, io sono Carlotta Toschi, benvenuti a Dark Diaries Una giornata all’inferno di Rebibbia