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CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.

In apertura, per i Grandi classici, troviamo Cut from the Stars degli Yes, gruppo musicale britannico formato nel 1968 e annoverato tra i principali esponenti del rock progressivo. La band - fondata dal cantante Jon Anderson, il bassista Chris Squire, il chitarrista Peter Banks, il tastierista Tony Kaye e il batterista Bill Bruford - ha conosciuto il periodo di maggior successo negli anni settanta e ottanta, e nel corso degli anni ha visto avvicendarsi numerosi componenti, tanto che la formazione attuale ormai non ha in organico nessuno dei componenti fondatori. Mirror To The Sky, di cui Cut From The Stars è uno dei brani più noti, è il titolo del ventitreesimo album degli Yes: un disco che resta nel solco del tradizionale sound e stile della band a partire dalla copertina firmata dall’immarcescibile Roger Dean, storico e immaginifico artista di tutta la storia grafica e discografica degli Yes.
Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.
Si chiude il 6 settembre, a Pavia, il tour Karma Clima dei Marlene Kuntz, progetto che unisce arte e sostenibilità e che ha dato vita a un documentario presentato al Trento Film Festival.
Tempo di date finali anche per il tour di Manuel Agnelli, che chiuderà il 7 settembre a Milano al Carroponte. Nella stessa data, inoltre, è previsto il concerto di Alex Britti al Castello Sforzesco.
Ai tour alle battute finali si unisce quello di Paola & Chiara, che si esibiranno nelle seguenti date: 3 settembre al Teatro Romano di Verona; 5 settembre al Laghetto di Villa Ada di Roma; 7 settembre al Ritmika di Moncalieri (Torino); 9 settembre al Castello di Brescia; e il 15 settembre al Circolo Magnolia di Segrate.
Torna sul palcoscenico anche Francesca Michelin, che si esibirà il 9 settembre a Moncalieri al Ritmika Festival, il 10 settembre a Milano e il 18 settembre a Verona in occasione del Festival della bellezza.
Continua a esibirsi in giro per l’Italia la leggenda del rock Robert Plant, che il 30 agosto sarà al Teatro Antico di Taormina, il 1 settembre al Locus Festival di Bari, il 3 settembre al Teatro Romano di Ostia Antica, il 5 settembre al Teatro Arcimboldi di Milano e il 6 settembre a Piazza dei Signori all’interno del Vicenza in Festival.
I Gemelli Diversi arrivano in Puglia, esibendosi il 30 agosto alle 22:00 ad Alberona in occasione della chiusura della festa patronale. E sempre in Puglia, precisamente a Manfredonia il 31 agosto alle 21:30 a Piazza Papa Giovanni XXIII, si esibirà Orietta Berti.

Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Non avere paura del gruppo Emoji Of Soul, singolo tratto dal loro primo album omonimo pubblicato e distribuito da (R)esisto, realizzato presso il Natural Headquarter Studio di Ferrara per una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni). Brano blues nelle intenzioni del fraseggio di chitarra e voce, il testo narra delle difficili dinamiche relazionali: ci si rincorre e si vuole giocare seguendo le proprie regole, pretendendo dall’altro la sicurezza di essere accolti in ogni salto nel buio. Ma il gioco finisce quando l’altro si stanca e se ne va, stabilendo le sue proprie regole e causando rimpianti e rimorsi. Tra i cori retrò e un ritornello scandito da synth, trombe e un intreccio di voci, ci si ripete di non avere paura quando ci si sente così bene.

Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana dedica un approfondimento al libro Il pre-neorealismo di Renzo Rossellini - Prima di Roma Città Aperta di Beatrice Bassi. Massimo Privitera incontra l'autrice per chiacchierare di questo poco ricordato compositore, fratello del regista Roberto Rossellini di cui ha curato le musiche di gran parte dei suoi film. Renzo Rossellini fu considerato a pieno diritto il padre della colonna musicale del Neorealismo avendo scritto le musiche di capolavori quali: Il Signor Max di Camerini, I bambini ci guardano di De Sica, fino a Roma città aperta, Stromboli, Viaggio in Italia e Germania anno zero per la regia del fratello Roberto.

La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su 1 Like X Favor dell’artista partenopeo Nuevo, all’anagrafe Antonio Iannella. Con questo singolo d’esordio dal ritmo e sapore latino-mediterraneo, Nuevo denuncia in modo graffiante, ironico e provocatorio il malessere e l'inadeguatezza di questa società ormai legata ad un like per sentirsi esistenti o di successo. I social stanno infatti condizionando la società in cui viviamo ed il modo di comunicare, e così anche l’artista tenta di diffondere questo suo messaggio-tormentone con una mirata comunicazione mediale, attraverso le emittenti radio, i canali e le piattaforme di maggior seguito.

La sigla scelta per il mese di agosto è Col fiato sospeso di Omar Pedrini, cantautore e
chitarrista italiano nonché ex leader dei Timoria. Ligabue gli ha scippato il soprannome di Zio Rock, allora i suoi fan lo hanno cambiato in Zio Roccia. Il Covid e cinque interventi al cuore in due anni avrebbero fermato chiunque. Pedrini, invece, torna con un nuovo disco, il diciottesimo se si includono anche quelli usciti con i Timoria. Eccolo nella sua primissima intervista dedicata al suo ultimo album: Quando l’amico Pietro Galeotti, col quale ho anche scritto delle cose per la televisione, ha sentito Col fiato sospeso, mi ha fatto notare come quella parola fosse perfetta, come indicasse la mia situazione ‘sospesa’ tra la vita e la morte. Il disco è dedicato ai giovani, alle nuove generazioni che sono in sospeso e non sanno bene come sarà il loro futuro. Potrei continuare per ore: al liceo classico – e i Timoria se lo ricordano – mi sospendevano spesso; mi viene in mente il caffè sospeso di Napoli, l’idea positiva di lasciare qualcosa in sospeso per qualcuno che ‘non può’. Il mondo è sospeso nello spazio mentre l’uomo comincia a guardare ad altri pianeti. Infatti, il disco si conclude con una canzone dedicata a Keplero con le parole di Ferlinghetti, il mio amico più vecchio, morto a 101 anni, che tutti chiamavano Little Boy perché è rimasto un bambino tutta la vita, e al mio ultimo figlio, Faustino Leone, che spero troverà il suo futuro in un pianeta abitabile.