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In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Time, dei Pink Floyd a cui è dedicata la copertina di aprile di Classic Rock per l’uscita imminente del loro film storico. Di fatto, dal 24 al 30 aprile torna al cinema in versione restaurata e rimasterizzata in 4K e Dolby Atmos Pink Floyd at Pompeii MCMLXXII. Nel 1972 i Pink Floyd firmarono un momento irripetibile nella storia del rock: un live senza pubblico nell’anfiteatro romano di Pompei. Un’esibizione fuori dal tempo, che Nick Mason oggi ricorda come un concerto coi fantasmi. Il minuto inedito di Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII, condiviso di recente sui profili dei Pink Floyd e definito da Nick Mason un raro e unico documento della band prima di The Dark Side of the Moon, presenta immagini e audio migliorati grazie al ritrovamento di un negativo originale.In un'intervista con Rolling Stone a proposito del controverso e discusso The Dark Side of the Moon Redux di Roger Waters, Mason ha espresso apprezzamento dichiarando: Mi è piaciuto molto, è come osservare l’album da un’altra prospettiva. Colpito dalla profondità di testi come TIME, ha commentato: Sembrano scritti da un ottantenne, non da un ventitreenne.Questa settimana, il brano proposto dall’ Altoparlante è La matematica dell’anima di Pierfrancesco Nannoni, secondo estratto dell’EP da cui prende il nome anche il titolo dello stesso. Gli elementi di pop, elettronica e cantautorato italiano arricchiti da arrangiamenti orchestrali non solo amplificano l'intensità emotiva delle parole le quali portano l’ascoltatore a riflettere su momenti di vita intensi e significativi ma lasciano che emozioni e razionalità si intreccino armoniosamente. 
Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana  è dedicato a Frankie (Francesco Di Giovanni) e al suo Henry Mancini Project che è stato portato qualche giorno fa al Pentalfa Jazz Club di Roma (via Trionfale 11352), in occasione del centenario del leggendario compositore italo-americano. Il concerto e il progetto sono un omaggio raffinato a Mancini, con dodici brani iconici riarrangiati per Small Jazz Band, tra swing, ballad, latin e jazz waltz. Il Frankie’s Jazz Ensemble riunisce una ricca formazione con Marcella Foranna alla voce e un cast di musicisti d’eccezione: al sax contralto Paolo Farinelli, al sax tenore Andrea Pace, al sax baritono Marco Tocilj, alla tromba Valerio Prigiotti e Giuseppe Salerno, al trombone Aldo Iosue, alla chitarra Francesco Di Giovanni, al pianoforte Gabriella De Nardo, al contrabbasso Francesco Baconcini e alla batteria Alberto Proietti Gaffi. In scaletta, grandi classici come Moon River, The Pink Panther Theme, Baby Elephant Walk e brani più evocativi come Whistling Away the Dark e Shadows of Paris.
Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana sceglie Kairós, l’ultimo singolo degli A3 Apulia Project, edito da Compagnia Nuove Indye di Paolo Dossena. Con Kairós, gli A3 Apulia Project aggiungono un nuovo tassello al loro percorso artistico, da sempre orientato alla fusione tra tradizione e contemporaneità. Il brano, composto da Fabio Bagnato e prodotto con Walter Bagnato, è un viaggio sonoro che intreccia strumenti mediterranei ed elementi moderni, in un perfetto equilibrio tra radici e sperimentazione.Registrato presso Imago Production a Milano, Kairós vede la partecipazione di Fabio Bagnato (chitarre, basso, cajon, campionamenti), Walter Bagnato (fisarmonica, tastiere) e Marco Sicca (violino). Un arrangiamento curato nei dettagli per raccontare, ancora una volta, il Mediterraneo in chiave etno-folk, tra memoria e futuro.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. Un cammino palpabile nei luoghi evocati nei testi, nelle diverse lingue che intervengono nelle canzoni e nel ritmo incalzante degli arrangiamenti, sostenuti da tamorra, batterie, chitarra battente e tamburi, che rappresenta perfettamente quello dei passi e quello del cuore.