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In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Psycho Killer dei Talking Heads. Lo spunto è offerto dal nuovo numero di Classic Rock che ospita un interessante approfondimento dedicato al leggendario CBGB & OMFUG, il club newyorchese che ha visto nascere alcune delle band più importanti della storia del rock come i Ramones, Patti Smith, Television, Talking Heads, Blondie e molte altre. Proprio lì, nel lontano 5 giugno 1975, hanno debutatto dal vivo i Talking Heads di David Byrne, insieme a Tina Weymouth e Chris Frantz, come gruppo spalla dei Ramones. Prima della svolta più raffinata con Brian Eno, la band si fa conoscere con un suono inconfondibile, come dimostra Psycho Killer, uno dei brani simbolo di quella stagione irripetibile.
Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo questa volta su suggerimento del nostro Paolo Tocco, è Girasoli di John Strada. Girasoli è il primo estratto da Basta crederci un po’, il nuovo disco del cantautore rock emiliano John Strada, uscito per il Crinale Lab con la direzione artistica di Antonio Gramentieri. Si tratta di una canzone intensa, scritta e partorita pensando alla tragedia di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni ucciso nel 2005 durante un fermo di polizia a Ferrara. Le atmosfere sono noir e i suoni minimali. Il brano non ha lo scopo di essere un attacco alle forze dell’ordine, bensì un’analisi a posteriori di quello che può essere passato nelle teste dei poliziotti che hanno portato alla morte Federico. La si può leggere come un’accusa al bullismo in generale e una riflessione sulla violenza.
La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicato a una serie tv e ad un film entrambi usciti recentemente. Su Netflix è arrivata, infatti, House of Guinness, serie anglo-irlandese ambientata tra l’Irlanda e la New York dell’Ottocento, che racconta la nascita della celebre dinastia della birra Guinness. A impreziosire la serie c’è la colonna sonora firmata da Ilan Eshkeri, elegante e perfettamente in sintonia con il tono epico del racconto. Nelle sale, invece, è uscito Dracula L’amore perduto, film del 2025 diretto da Luc Besson, che rilegge il romanzo di Bram Stoker in chiave romantica mettendo in secondo piano l’horror. Deludono però le musiche di Danny Elfman, insolitamente sottotono rispetto al suo standard.Il brano scelto dall’ospite per la puntata è H.O.O.D. di KNEECAP. H.O.O.D. , brano dei titoli di coda della serie HOUSE OF GUINNESS scritto dai KNEECAP un trio hip-hop nordirlandese che canta in gaelico.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto La Numero Uno di Carla Magnoni. La numero Uno è il singolo tratto da Quello che resta, nuovo album della cantautrice: un brano che, con una deliziosa citazione dal mondo dei cartoni, fa riferimento al desiderio quasi ossessivo di accumulare denaro, da sempre tra le principali aspirazioni umane, che nel mondo contemporaneo sembra essersi trasformato in una vera e propria ragione di vita capace di condizionare l’esistenza fino a svuotarla del suo significato più autentico. Il brano, con toni solo apparentemente leggeri, ammonisce a non smarrire il valore dei sentimenti. È uscito anche il videoclip con la regia di Francesco Paterni. Testi e musiche di questo album sono di Carla Magnoni, che insieme a Valter Sacripanti firma anche gli arrangiamenti. La produzione artistica è curata da Sacripanti, mentre i pianoforti, i synth, l’elettronica e i cori portano la firma diretta della cantautrice. Alle chitarre e al basso c’è David Pieralisi, la programmazione delle batterie è di Valter Sacripanti. Il mixing è stato realizzato da Carla Magnoni, e il mastering da Fabrizio De Carolis presso Reference Mastering Studio (Roma).

Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. A 50 anni dall’uscita del film di Dario Argento, per celebrarne l’anniversario, arriva una ristampa speciale celebrativa del film: doppio vinile, copertina apribile, artwork inedito, colonna sonora originale e disco bonus con le musiche effettivamente usate nel film. L’edizione comprende la ristampa in doppio vinile della colonna sonora dei Goblin, arricchita da un LP bonus con i brani realmente utilizzati nel film; un esclusivo vinile dei Calibro 35 con sei nuove composizioni che reinterpretano in chiave jazz-funk una scena chiave della pellicola; e il libro Nel rosso più profondo di Fabio Capuzzo, una dettagliata analisi del film e della sua musica. Completa il cofanetto un lenticolare raffigurante una scena iconica, trasformando l’insieme in un oggetto celebrativo di grande valore artistico e collezionistico.