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Description

Sadeg Hedayat è uno degli scrittori più letti e discussi dell'Iran dei primi 50 anni del 1900.

Nato a Teheran nel 1903, è l'autore, tra l'altro, di "La civetta cieca", considerato pietra miliare della lettaratura persiana moderna e surrealista.

Sensibile, in quelche modo animalista ante litteram, la sua fu una vita ombrosa e tormentata - vissuta tra il suo Paese, l'India, Parigi, dove tornò nel1951 per suicidarsi

Nello stesso giorno, per malattia, moriva anche Hassan Chahis-Noura, l'amico cui Hedayat scrisse numerosissime lettere, quelle lettere che, ritrovate in un baule dimenticato, sono arrivate in qualche modo fino a Mitra Divshali.

Mitra è una meravigliosa donna iraniana che vive a Roma, dopo avere studiato anche a Londra, diventando regista, disegnatrice, grafica con molte mostre a Roma e in tutta italia al suo attivo.

Il suo è un lavoro di comunicazione: con Sadeg Hedayat, le cui lettere sono trasformate da Mitra in un'espressione grafica che si fa quasi scrittura automatica - come dice lei stessa.

Ma anche, di comunicazione verso chi osserva, di un mondo spesso non conosciuto: appunto quello in cui visse Hedayat, un mondo raccontato attraverso uno stupefacente video in cui reperti come la voce di Camus e fotografie d'epoca si uniscono alle riflessioni in immagini sulla vita di questo scrittore.

"Vermicelli persiani" è allo Studio Sales di Norberto Ruggeri, in piazza Dante 2, Esquilino, fino al 20 di questomese di maggio, quando ci sarà il finissage.