Se quando senti "pastello" pensi alla lavagna di scuola o ai colori sbiaditi, è il momento di resettare tutto. In questo episodio entriamo nel mondo della tecnica più fragile e pura che esista: il Pastello Secco (Soft Pastel).Non è un gesso (che contiene solfato di calcio), ma pigmento puro al 95% tenuto insieme da un soffio di legante. È polvere che si appoggia sulla carta, instabile e vibrante, capace di una saturazione straordinaria.In questa pillola analizziamo:
- La Chimica: La differenza sostanziale tra pastelli a cera, a olio e soft pastels.
- La Storia: Dagli studi preparatori rinascimentali (trois crayons) all'esplosione impressionista con Degas, fino al virtuosismo di Boldini.
- La Conservazione: Il paradosso della fragilità. Perché fissare un pastello significa "ucciderlo"?
- La Lezione di Guccione: L'aneddoto personale sul maestro di Scicli e il suo segreto per mantenere intatta l'anima del colore (spoiler: niente spray, solo vetro).
Nota tecnica per i puristi:Il pastello secco non va confuso con le crete. La sua morbidezza dipende dalla minima quantità di legante (solitamente gomma adragante o metilcellulosa) rispetto al pigmento. È "pittura a secco" vera e propria. Maneggiare con cura (e mani pulite).Segui Pitturil sui social per vedere i video delle opere citate:IG: @alessandromarziano