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Description

Benvenuti a un nuovo episodio di Pitturil.Oggi parliamo del verde viridian, un ossido di cromo idrato che a metà dell'Ottocento ha mandato in pensione tinte estremamente tossiche e mortali come il famigerato verde di Parigi. Scoperto e brevettato nel 1859 dal chimico francese Guignet, questo colore non è solo un pezzo di storia della sicurezza sul lavoro per gli artisti, ma un alleato insostituibile e versatile sulla tavolozza.Come da tradizione, ecco il manuale tecnico delle mescolanze esplorate in questo episodio, da tenere a portata di mano per i vostri esperimenti.Per la pittura di paesaggio:Viridian e giallo di cadmio scuro: crea un verde realistico e terroso, perfetto per il fogliame naturale.Viridian e giallo di cadmio limone: genera un verde acido, freddo e molto luminoso.Viridian e nero d'avorio: produce un tono scuro, ombroso e profondo, fondamentale per i contrasti boschivi.Viridian, un blu a scelta e bianco di titanio: la ricetta perfetta per coprire l'intera gamma cromatica delle onde nei paesaggi marini.Per il ritratto e l'incarnato:Essendo il verde complementare del rosso, è la chiave per spegnere i toni carne e creare ombre complesse.Viridian, rosso veneziano e bianco di titanio: produce grigi caldi e ricchi di sfumature. Il rosso veneziano ha un alto potere colorante, quindi va dosato con parsimonia per non sovrastare il verde.Viridian, lacca di garanza e bianco: genera una mescola più sanguigna e leggermente trasparente, ideale per le aree dell'incarnato in mezzombra, chiare ma non colpite dalla luce diretta.Perché la pittura ci insegna che un tubetto di verde, in fondo, non serve solo a colorare noiosi fili d'erba, ma nasconde il segreto per dare profondità e vita a un volto umano.Buon ascolto e alla prossima pillola.