Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna dell’1 dicembre 2025.
In apertura la politica. Il commento della relatrice speciale Onu Francesca Albanese al blitz di alcuni manifestanti nella sede de La Stampa, venerdì scorso in concomitanza con lo sciopero generale, diventano un caso politico a Bologna. In particolare si levano le voci di chi, anche all'interno del centrosinistra, vorrebbe impedire che ad Albanese venisse conferita la cittadinanza onoraria, come deciso dalla maggioranza qualche settimana fa. “La cittadinanza a Francesca Albanese? Andrebbe revocata”. Lo dice l’ex sindaco Virginio Merola che si aggiunge alle voci contrarie alla cittadinanza all’interno del Pd. Il partito chiede al sindaco Matteo Lepore di riflettere in merito alla cittadinanza onoraria conferita dal Consiglio comunale di Bologna.
A muoversi in soccorso di Francesca Albanese, finita nella bufera anche a Bologna, è il M5S. I pentastellati difendono Albanese e richiamano la politica cittadina alla "coerenza". Nelle sue dichiarazioni, "Albanese è stata chiarissima nel condannare ogni forma di violenza durante le manifestazioni", affermano Adele Porcaro e Ugo Gaiba, rappresentanti dei gruppi territoriali di Bologna e della Provincia ovest. Albanese, prosegue la nota del M5s, "svolge un lavoro riconosciuto a livello internazionale per rigore, indipendenza e capacità di documentare le violazioni nei confronti della popolazione palestinese. Per questa attività è stata colpita da misure restrittive decise dagli Stati Uniti, senza che il governo italiano abbia chiesto chiarimenti o avviato iniziative a sua tutela".
Ora l'istruzione. "Bisogna fare di tutto perché le istituzioni militari non entrino nei luoghi della cultura". È l'ammonimento di Francesco Valle, ricercatore del Cnr e delegato della Flc-Cgil di Bologna, che ha commentato il no del dipartimento di Filosofia all'istituzione di un corso di studi dedicati agli ufficiali dell'esercito. "Bologna ha fatto un passetto piccolo, ha detto di no a un corso di laurea proposto dall'Esercito. Non ha detto che un lavoratore dell'Esercito non può iscriversi all'università, ha detto no a un corso i cui contenuti sono decisi dall'Esercito", ricorda Valle nel suo intervento all'assemblea dei delegati che si è svolta questa mattina a Bologna in vista dello sciopero nazionale del 12 dicembre. "Lottiamo perché siano interrotti progetti di ricerca militari o dual use", ha ribadito Valle.
Passiamo al tema della sicurezza. Fratelli d'Italia ha presentato in Regione Emilia-Romagna un progetto di legge per vietare l'occultamento del volto nei luoghi pubblici, facendo riferimento in particolare alla tradizione islamica. La proposta, che ricalca un analogo disegno di legge nazionale, è stata illustrata dal capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, dalla capogruppo regionale, Marta Evangelisti e dal consigliere Ferdinando Pulitanò, e interviene sulle leggi regionali in materia di sicurezza e parità di genere. Il testo mira a rendere sempre identificabile chi accede a uffici, servizi e luoghi pubblici di competenza regionale. "È una norma di buon senso — spiegano gli esponenti di FdI — che rafforza la sicurezza e tutela la dignità della donna". La misura include il divieto di indossare burqa e niqab e attribuisce alla polizia locale il compito di verificare il rispetto della norma. "Coprire il volto di una donna significa negarne identità e libertà", afferma Evangelisti.
Voltiamo pagina. Nel bilancio 2026 della Regione Emilia-Romagna ci sono anche i fondi per finanziare il ritorno del Gran Premio di Imola di Formula 1. Nella manovra presentata dalla giunta de Pascale e da oggi al vaglio dell'Assemblea legislativa, compaiono infatti anche 5 milioni di euro "per la riconferma sul territorio regionale del Gp di Formula Uno presso l'autodromo di Imola". Nonostante l'esclusione del circuito sul Santerno dal calendario 2026 della competizione, dunque, la Regione tiene pronti i fondi per un clamoroso ritorno di Imola.
Ora la sanità. Un corteo cittadino "per salvare" il Pronto soccorso di Bazzano, in provincia di Bologna. È in programma per sabato prossimo, 6 dicembre, e il comitato "Salviamo il Ps di Bazzano" invita tutti i cittadini del Distretto sanitario a partecipare per lanciare un messaggio "contro il depotenziamento del Pronto soccorso". E' l'ulteriore iniziativa del Comitato, composto oggi da circa 500 persone, che ha già promosso in queste settimane "una vasta mobilitazione civica": la raccolta firme organizzata online e nelle piazze, durante l'estate, ha superato 16.000 sottoscrizioni "a testimonianza di una preoccupazione diffusa e trasversale tra i cittadini". Nel mirino ci sono i "documenti ufficiali dell'Ausl" da cui "emerge chiaramente che la riorganizzazione è motivata esclusivamente dalla necessità di recuperare personale medico e infermieristico dal presidio di Bazzano per utilizzarlo in altri Pronto soccorso con la conseguente riduzione di prestazioni per il nostro ospedale e per il nostro Distretto. Ciò- avverte il Comitato- comporterebbe migliaia di trasferimenti dal nostro territorio verso altri ospedali della provincia e in particolare verso gli ospedali di Bologna".
Sarà la decima edizione quella di F.I.L.I. - Festival dell'Informazione Libera e dell'Impegno a cura dell'associazione Libera Bologna, che si svolgerà dal 4 al 6 dicembre. Al centro del festival, mafie, corruzione, droghe, ecoreati, libertà di stampa e repressione del dissenso. Sofia Nardacchione, giornalista di Libera Bologna. (AUDIO)
Apriamo la pagina culturale. Torna Cinevasioni.edu, il festival del cinema che coinvolge le carceri e i luoghi di cura e che porta avanti un percorso di formazione degli studenti di scuole territoriali, carcerarie e ospedaliere. L'iniziativa, giunta alla terza edizione, si terrà a Dumbo dal 3 all'8 dicembre. Il tema di quest'anno “Non sono una signora”, ispirato al celebre successo di Loredana Bertè, vuole essere un messaggio universale e positivo di indipendenza ed emancipazione. Il direttore artistico Piero Di Domenico. (AUDIO)
Infine la musica. Stasera è la sera del concerto a Bologna di Marracash. Il servizio del nostro Gabriele Gaudesi. (AUDIO)