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Puntata del 28 gennaio 2009
in studio Andrea Caponeri e GianMarco Fusari

La notizia ci colpì all’improvviso: l’Italia al nunzio attonita, muta stava. Era morto Mino Reitano, il sempliciotto della canzone italiana. Che poi un popolo di furbastri esalti, per contrappasso, un sempliciotto, è fin troppo logico. Noi lo ricordammo più prosaicamente con il suo pezzo più tristemente celebre in apertura, e con una canzone che all’epoca, per sfruttare l’onda, incisero i suoi fratelli. Per dire in che condizioni è messa la famiglia in questo paese… Ma ciò non vi distolga, nell’accingervi all’ascolto di questa puntata storica, dal giusto tributo da versare verso la “Luci e Ombre” della settimana: una cosa che da solo giustifica la presenza di Al Quaida nel mondo.

SCALETTA
CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla)
ITALIA- Mino Reitano
DAI RACCONTA- Fratelli Reitano
SORVOLANDO EILAT- Fiorella Mannoia
E’ VERO- Alessandro Grazian (cover Umberto Bindi, rubrica “Gradischi dei dischi?”)
A SAN PIETROBURGO- Alessandro Grazian (rubrica “Gradischi dei dischi?”)
SIGNORA BIONDA DEI CILIEGI- Ivan Graziani
COME E’ PROFONDO IL MARE- Lucio Dalla (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)
IL CUCCIOLO ALFREDO- Lucio Dalla (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)
OGGI E’ DOMENICA- La Camera Migliore
YOU AND ME- Giacomo Celentano (Rubrica “Luci e Ombre”)
ESTATE- Vinicio Capossela (cover di Bruno Martino)
LAMPANTE- Lella Costa (Rubrica “Cover the rainbow”, da Ani Di Franco)
UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo (sigla finale)