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Per quanto riguarda carcinoma mammario HER2-positivo e trastuzumab deruxtecan le novità si succedono in maniera impressionante. È ora la volta della pubblicazione relativa al trial DESTINY-Breast 09 (sul New England Journal of Medicine dopo la presentazione in occasione di ASCO 2025 a Chicago). Gli Oncologi erano diventati molto confidenti con l’applicazione del regime “CLEOPATRA-like” (doppio blocco con trastuzumab e pertuzumab più taxano) come terapia di prima linea per il carcinoma mammario HER2-positivo in fase metastatica e forse nessuno si aspettava un risultato così favorevole con l’ADC Trastuzumab Deruxtecan (T-Dxd). T-Dxd comprende un anticorpo monoclonale, una immunoglobulina umanizzata G1, il trastuzumab, che mantiene l’azione di inibire l’omodimerizzazione di HER2, unito a un potente agente chemioterapico, un inibitore della topoisomerasi I, tramite un linker scindibile a base di tetrapeptidi. Nello studio di fase 3 DESTINY-Breast03, la monoterapia con trastuzumab deruxtecan ha migliorato gli esiti rispetto allo standard di cura (all'epoca), trastuzumab emtansina (T-DM1), nel carcinoma metastatico in seconda linea. I risultati dello studio DESTINY-Breast 09 - in prima linea - parlano chiaro: la Progression Free Survival mediana è stata di 40,7 mesi con T-Dxd più Pertuzumab e 26,9 mesi per il braccio di controllo (doppio blocco e Taxano). Le risposte sono state 85% e 78% rispettivamente (15% e 8% le risposte complete). Considerato che si trattava di una interim analysis, non resta che attendere la conferma di questo nuovo importante avanzamento con le analisi successive.

Bibliografia