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Description

Audioguida a cura di eArs

Sala delle Colombe

In questa sala potete ammirare uno scenografico volo di colombe. Sapete quante sono? Ben 227, seminate ovunque sulle pareti. Questi candidi uccelli – simbolo per eccellenza della purezza e della mitezza, nonché della presenza dello Spirito Santo – sono raffigurati su medaglioni azzurri e rossi alternati. Essi invitano lo spettatore a elevarsi attraverso i pensieri e le opere fino a raggiungere il cielo. “In Dieu”: “in Dio”, “verso il cielo”, questo è infatti il motto che ciascun animale porta scritto su un cartiglio stretto nelle zampe e nel becco.Seguendo il consiglio delle colombe ci avviciniamo alla finestra. Là dove entrava la luce del sole, associata alla presenza divina, con sorpresa scopriremo un angolo di Paradiso. Dipinto al centro di una voltina stellata riconosciamo in alto il volto del Padre Eterno, mentre subito sotto la Vergine viene incoronata dal Figlio. Osserviamo ora più in basso, dove si trova l’accesso al vano della finestra. Lì sono state dipinte delle colonne al cui centro i fusti si intrecciano a creare un nodo, il cui significato resta ancora oggi misterioso.In questo ambiente, dalla decorazione così spirituale, si svolgevano i processi. Per questo motivo sulla volta che sovrastava la testa dei giudici, a ricordare costantemente in nome di chi veniva amministrata la giustizia, sono stati dipinti gli stemmi alternati di Uguccione Contrari e di Nicolò III d’Este. In mezzo a un campo fiorito, gli scudi da torneo dei due signori sono timbrati dai rispettivi cimieri, cioè dalle figure che sormontano l’elmo, impiegate per rendere il cavaliere riconoscibile dagli spalti della giostra. Per gli Este l’aquila argentata, mentre per Uguccione la testa di un grifone.