Audioguida a cura di eArs
Studiolo di Uguccione
Posto nel cuore della torre di Nonantola, questo ambiente intimo e raccolto era adibito a studiolo per il padrone di casa. La lettera U, iniziale del nome Uguccione, in splendida grafia gotica, compare infatti come sigillo sulla chiave di volta. I costoloni portano ancora tracce delle decorazioni originarie a foglie di lauro.Se vi concentrate, potrete immaginare Uguccione nel suo buen retiro, mentre consulta libri e documenti, oppure medita o prega, sempre sotto lo sguardo materno della Madonna dell’umiltà, forse affrescata dallo stesso artista attivo nella cappella della rocca sopra la finestra rivolta a est, dove sorge il sole. L’altro affaccio dello studiolo permetteva invece al castellano di scrutare non visto il cortile sottostante, tenendo d’occhio al contempo anche l’arrivo della scalinata che conduce al primo piano, accesso privilegiato alle stanze familiari. In effetti il controllo, si sa, è sinonimo di potere.Ma sapete che si può affermare che Uguccione Contrari fosse letteralmente “seduto” sopra le proprie fortune? Una breve scala vi condurrà infatti nell’angusta saletta sottostante dove era custodito l’archivio personale e il tesoro del castellano, che vantava d’esser l’uomo più ricco della Ferrara del Quattrocento.Nei secoli la destinazione d’uso di quest’ultimo andito è mutata. Le scritte inneggianti ai partigiani e alla libertà in parte leggibili sui muri, di molto posteriori al XV secolo, sono forse la testimonianza dell’adattamento del locale a prigione fino agli anni Quaranta del Novecento.