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β€œLa libertΓ  Γ¨ un respiro. Ma tutto il mondo respira, non solo l’uomo. (…) Questo respiro Γ¨ universale, Γ¨ il rollio inavvertibile e misterioso della vita”. CosΓ¬ si esprime Anna Maria Ortese (1914-1998) nella breve raccolta di saggi filosofico-poetici Corpo celeste, in sintonia con quello che sarΓ  poi il pensiero postumano ed ecofemminista. Scrittrice visionaria, nomade, sempre poverissima, Ortese ha attraversato il Novecento con uno sguardo capace di cogliere le dimensioni altre dell’esistenza – sia sul piano sociale, la realtΓ  dell’oppressione e della violenza, sia sul piano piΓΉ filosofico, la ricchezza delle facoltΓ  umane, dell’immaginazione e della visione poetica di contro a un’idea ristretta e strumentale di razionalitΓ . A partire dai racconti de Il mare non bagna Napoli, il romanzo onirico L’Iguana e i saggi di Corpo celeste, scopriremo come la scrittura di Ortese trasfigura la realtΓ  per mostrarne gli aspetti nascosti, violati e inaspettatamente vitali.
A cura di Alberica Bazzoni

Alberica BazzoniΒ Γ¨ attualmente ricercatriceΒ presso l'UniversitΓ  di Siena in Critica letteraria e Letterature comparate. Dal 2020 al 2022 collabora comeΒ research fellowΒ pressoΒ l’ICI Berlin Institute for Cultural Inquiry. Ha conseguito un dottorato in letteratura italiana presso l’UniversitΓ  di Oxford e un posdottorato British Academy presso l’UniversitΓ  di Warwick, con un progetto sul genere e il sistema letterario. È autrice del volume Writing for Freedom. Body, Identity and Power in Goliarda Sapienza’s Narrative (Peter Lang, 2018).