Audioguida a cura di eArs
9. ATELIER- PARTE 3
Ci troviamo nell’ultima stanza dell’atelier, dove ci accolgono due tele su cavalletto. Avviciniamoci a quella sulla sinistra, che rappresenta una grande struttura composta da quattro archi realizzati ispirandosi al sistema trilitico, vale a dire ottenuti disponendo una trave orizzontalmente su due colonne. Questa tela ricorda un’opera di arte pubblica realizzata da Franco Summa nell’estate del 1993, innalzata davanti al lungomare di Pescara, alla fine di Corso Umberto. Intitolato la Porta del Mare il monumento era un portale che univa il mare alla città, ossia la dimensione della natura a quella della cultura.La sua grandezza imponente è pensata per rivaleggiare con i palazzi del centro abitato - caratterizzati principalmente da strutture funzionali e dalle finalità commerciali - suggerendo un modello diverso di approccio all'urbanistica. Uno spazio relazionale, un luogo catalizzatore, dove le persone potevano incontrarsi, darsi appuntamento o passare del tempo chiacchierando. Con un piccolo sforzo di fantasia, provate ad immaginarvi al centro di quest’opera e guardare in alto. Lassù, ai colori brillanti e stesi su larghe campiture proprie dell’estetica di Summa, si aggiunge quello azzurro cangiante del cielo, visibile attraverso il soffitto aperto del monumento.
Sull’altro cavalletto della stanza, un quadro della serie Canto dell’Accoglienza, che abbiamo già incontrato nella Camera da Letto. Questa è stata l’ultima produzione alla quale Summa ha lavorato. Infatti, di fronte ci sono ancora i colori disposti per la pittura… come se Franco avesse posato il pennello e si fosse alzato per un attimo, prima di tornare nuovamente a dipingere.