Ada Lovelace nasce nel 1815, figlia di uno degli uomini più celebri e scandalosi d’Europa: Lord Byron.
Ma cresce lontana da lui, educata per non somigliargli, addestrata alla disciplina,
circondata da numeri per tenere a bada l’immaginazione. Non funziona.
Ada immagina macchine che volano, cavalli meccanici, mondi governati da regole invisibili.
Poi si ammala, resta a letto per anni, e impara a pensare senza muoversi.
Quando incontra Charles Babbage, riconosce ciò che gli altri non vedono: una macchina che non calcola soltanto, ma esegue istruzioni.
Nel 1843 scrive un testo che il suo secolo non è pronto a comprendere.
Parla di simboli, algoritmi, limiti delle macchine, creatività e controllo.
Parla, in anticipo di cento anni, di informatica.
Questa puntata racconta tutto ciò che c’è prima e dopo quella pagina leggendaria: il corpo, la mente, le contraddizioni, le ossessioni, la fine. Non è la storia della “prima programmatrice”.
È la storia di qualcuno che ha visto il futuro,
e ha pagato il prezzo di essere arrivata troppo presto.
Buon Ascolto ✨
--------------------------
Libri usati come fonti principali: