The Guardian e Haaretz aprono un nuovo fronte di crisi per il governo. I due giornali hanno rivelato che una società di Tel Aviv produttrice di un software per spiare le comunicazioni su smartphone ha rescisso il contratto con l'Italia. I rapporti di fornitura, stipulatili solo con governi e istituzioni pubbliche, obbligano i clienti a utilizzare i sistemi esclusivamente per specifiche attività di intelligence, come il contrasto al terrorismo e vietano tassativamente di spiare i cittadini. Meta ha però avvertito 90 persone di essere spiate tramite WhatsApp.
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